Le Leggi in Italia per avviare e mantenere un Allevamento

Pubblicato il 21/08/2020 da Manuela Veterinaria

«Per diventare un allevatore, ci sono diverse leggi e normative che vanno rispettate.»

Categorie: Veterinari, cani, Prezzi e Dove trovarlo, Cure e salute

Veterinari,cani,Prezzi e Dove trovarlo,Cure e salute: Le Leggi in Italia per avviare e mantenere un Allevamento

Volete diventare allevatori? Molto bene. Ma dovete sapere in partenza che ci sono delle norme e leggi da rispettare. Di per sé per diventare allevatori ci sono poche leggi da seguire, ma il problema è tutto il corollario di norme che ci sono e pratiche burocratiche da assolvere. Ovvio che molto dipende anche dal tipo di allevamento che si vuole creare: per un allevamento amatoriale ci sono meno regole da rispettare, ma un allevatore cinofilo professionista deve rispettare molte più leggi.

Sommario:

Leggi nazionali per diventare allevatore

Di base la legge nazionale che regolamenta la figura dell'allevatore professionale è la legge n. 349 del 1993. In essa viene individuata l'attività cinotecnica come attività imprenditoriale agricola. Questo accade quando i redditi che derivano dall'attività cinofila sono superiori rispetto a qualsiasi altra eventuale attività economica non agricola.

Bovaro del Bernese

Sono esclusi gli allevatori che producono nell'arco di un anno un numero di cani inferiore a quello determinato dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste dalla singole norme regionali. 

Questa legge non si applica dunque agli allevatori cinofili amatoriali, cioè coloro che non utilizzano l'allevamento come un'attività commerciale e che non porta redditi superiori rispetto a quella che è l'attività principale. Tecnicamente chiunque abbia una femmina di cane a cui venga fatta fare una cucciolata, diventa automaticamente un allevatore. 

Leggi regionali da rispettare

Oltre alle leggi nazionali, ci sono poi tutte una serie di leggi e normative regionali da rispettare. Che possono derivare o da una legge nazionale che viene declinata e interpretata a livello regionale o essere proprio un decreto o un'ordinanza regionale non esistente nelle altre regioni. Per questo motivo prima di intraprendere la strada dell'allevamento professionale, oltre alle leggi nazionali, è bene sempre contattare:

  1. Regione
  2. Provincia
  3. Comune

per sapere a quali altre leggi regionali sottostare.

Questo perché, per complicare le cose, ci sono anche ordinanze provinciali o comunali che possono variare tantissimo da un comune all'altro, anche quando limitrofi.

Queste leggi regionali, provinciali o comunali possono interessare diversi ambiti:

  • dimensioni degli stalli degli animali
  • numero di animali che è possibile tenere prima di essere dichiarati un allevamento professionale
  • norme da seguire per quanto riguarda emissioni sonore e  odori sgradevoli
  • norme per quanto riguarda microchip, passaggi di proprietà o eventuali denunce di cucciolata (ci sono province che, per esempio, richiedono che venga comunicata anche all'Asl la nascita di una cucciolata, tempistiche di comunicazione di passaggi di proprietà o di decesso dei cani diverse da provincia a provincia...)

Altre leggi e normative

Non basta. Bisogna anche rispettare altre normative. Per esempio, un allevatore deve rispettare le norme indicate dall'Enci e quelle per ottenere l'affisso

Collie

Poi ci saranno norme stabilite dall'Asl per quanto riguarda la tutela dell'igiene e della salute pubblica, come rendere gli impianti elettrici, di riscaldamento e di scarico dei rifiuti a norma...

Aggiungete poi tutta la parte burocratica relativa alle regole per l'apertura della Partita Iva.

Infine ci sono norme relative al benessere e alla tutela stessa degli animali che vanno rispettate non solo dagli allevatori, ma da chiunque abbia un cane. Pensiamo alla Legge n. 281 del 14 agosto 1991 e successive leggi regionali/ordinanze che regolamento l'applicazione del microchip nei cani e relativi passaggi di proprietà, la Legge n. 189 del 2004 che stabilisce che lo Stato deve proteggere e tutelare gli animali condannando atti di crudeltà, maltrattamento e abbandono, il Codice della strada che parla dell'omissione di soccorso degli animali o del trasporto di animali domestici o il Regolamento CE n. 1/2005 del 2004 che legifera sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate.

Sono tutte norme che vanno conosciute prima di creare un allevamento di cani.

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