Le cure e il carattere dell'Akita Americano, il grande cane giapponese

Pubblicato il 12/07/2018 da Ceppo Rosso

«Il carattere dell'Akita Americano, grande cane giapponese, molto ammirato e ambito. In un esaustivo articolo, dove Rosa Galluccio, ci racconta come approcciarlo e come prendersene cura. Una razza possente, che ha caratteristiche del temperamento che devono essere ponderate e approfondite.»

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Allevatori,Cani Taglia Grande: Le cure e il carattere dell'Akita Americano, il grande cane giapponese

Il carattere dell'Akita Americano

L’Akita Americano è un cane attento ed intelligente, dignitoso, possente e coraggioso, peculiarità che lo rendono un buon cane da guardia. Utilizzato negli USA per diversi scopi, anche come cane poliziotto. Molti Akita Americani riscuotono successo anche nelle gare di obedience. Una però delle sue caratteristiche è quella di essere non molto socievole con altri cani, spesso anche di sesso opposto o della medesima razza.  Esistono delle eccezioni, ma in linea di massima, tenendo presente che ne loro DNA scorre sangue di cani utilizzati per i  combattimenti, è necessario tenere presente nella scelta della razza, anche questa caratteristica. Essendo un cane forte e dignitoso è importante la manipolazione i cuccioli nel modo più appropriato possibile, socializzandoli e tenendo conto anche della parte ereditaria del carattere. Magari facendosi mostrare i genitori al momento della scelta e cercare di carpirne reazioni equilibrate o non. Una profonda informazione è alla base di tutto … ricordatelo sempre!

L’Akita Americano dopo i 12 mesi di vita, come un poco tutti cani da guardia, sviluppa un forte senso del territorio e questo spesso lo rende particolarmente protettivo nei confronti della propria famiglia e/o casa. Ribadisco ancora una volta che l’importanza della scelta di cani provenienti da soggetti generalmente amichevoli, dalla tempra equilibrata e ben socializzati è davvero importante. Io stessa mi sono recata in qualche allevamento, dove soggetti ben selezionati, anche dal punto di vista caratteriale, mi hanno accolta come “amica” all’interno della loro proprietà senza alcun problema. In linea di massima posso affermare che l’Akita Americano è un cane leale, protettivo, un cane di famiglia, che ama i bambini. Se trattato con coerenza e gentilezza sarà un cane gentile, al contrario se non verrà socializzato, maltrattato o sopravvalutato, di certo ne conseguiranno problemi. 

Siate attenti quando le persone (specialmente i bambini), vengono a trovarvi e il cane è presente.

Basterà  fare introdurre le persone, in maniera appropriata dopo di che una volta “sistemati tutti”, il cane potrà prendere il suo tempo e il suo modo per fare amicizia. La vostra presenza quindi con gli estranei è indispensabile, almeno fino a quando non si siano stabilite le giuste relazioni. Con questo non voglio spaventarvi, anche perché, normalmente gli Akita Americani amano i familiari e i bambini, ma gli estranei e i figli di qualcun altro potrebbero fare storia a sé. Quindi sicurezza prima di tutto! Così anche par altri cani e piccoli animali. Prima quindi di scegliere un Akita Americano, ponetevi delle domande e cercate di capire se è realmente la razza che fa per voi. Certo la loro bellezza e possenza è indiscussa, ma grande attenzione va data al suo temperamento e alla sua mole.


Le cure dell'Akita Americano

L’Akita Americano è un cane abbastanza rustico, che ha mantenuto intatte alcune caratteristiche primitive, che non lo rendono un cane di particolare gestione.  Sicuramente come tutti i cani di tipo spitz o nordico provvisti di pelo e sottopelo, sarà soggetto un paio di volte all’anno alla cosiddetta “muta”. Ovvero ci ritroveremo cosparsi di sottopelo un poco ovunque. Buona norma quindi, spazzolarlo regolarmente e nei periodi di muta lavarlo con più frequenza in modo di accelerare il processo della muta e di ricrescita del nuovo pelo.

Da un punto di vista della salute, essendo cani di grossa taglia, bisogna porre particolare attenzione al fenomeno della “torsione dello stomaco”, e preventivamente lastrare i cuccioli in età precoce (intorno ai 5/6 mesi) e gli adulti per patologie ossee come displasia delle anche e dei gomiti.

Meno in uso in altri Paesi i test oculistici, mentre in Italia si effettuano regolarmente, perché molte patologie oculari, sono come quelle ossee, ovvero di tipo ereditario, alcune meno serie altre molto di più. E’ un cane che può vivere sia in casa che in giardino, l’importante è garantirgli una buona dose di movimento data l’energia e la grossa mole di cui è dotato.

Rosa Galluccio
Allevatore e Handler
All.to Kalaayan's https://www.facebook.com/Kalayaankennel/

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